martedì 31 maggio 2011

"Un successo, ma andiamo avanti"

Commento di Carlo Smuraglia, Presidente Nazionale ANPI, sugli esiti dei ballottaggi del 29 e 30 maggio


"Un successo, ma andiamo avanti"
C'è un entusiasmo, un'emozione diffusa, a fronte dei dati che ci provengono da tutta Italia, che non è possibile non condividere. Da queste amministrative esce un' indicazione fortissima e chiara, una volontà di cambiamento, che non riguarda solo la gestione delle città e delle provincie in cui si è votato, ma va molto al di là ed esprime un sentimento popolare lungamente atteso e che ora finalmente si manifesta. Ho scritto pochi giorni fa che il degrado e la deriva in cui sta precipitando il nostro Paese, avevano superato ormai il livello di guardia; e sottolineavo il fatto che, a fronte dell'indifferenza e della rassegnazione di molti, stavano emergendo molti segnali di volontà di riscossa.
Ecco, oggi, essi si sono manifestati, con una presa di posizione collettiva e popolare che non può non essere raccolta. C'è un forte desiderio di buona amministrazione, di correttezza, di moralità; ma c'è anche una forte volontà di ritorno ai valori di fondo, su cui si basa la nostra convivenza civile ed attorno ai quali è costruita la nostra Costituzione.
Ce lo dice il fatto che questo anelito non si esprime solo a Milano o a Napoli, ma anche in tante città, con lo stesso segno e la stessa indicazione politica. C'è una manifestazione che viene dal profondo della società civile, preme nella direzione della politica buona, della pulizia, della democrazia. E questo che ci rende partecipi dell'entusiasmo con cui vengono accolte le notizie trasmesse dalle radio e dalle televisioni, è per questo che si batte l'ANPI, nell'aspirazione ad un Paese, civile, democratico, antifascista, un Paese in cui trionfino il rispetto delle istituzioni, la tolleranza reciproca, l'uguaglianza, i diritti. Un Paese nel quale non ci sia posto per il disprezzo delle regole, per il razzismo, per la sopraffazione e nel quale davvero la legalità, il lavoro e la dignità costituiscano il fondamento della Repubblica.
Tutto questo ci dicono i risultati di oggi, che spero vengano colti da tutti nella loro interezza e nei loro più profondi significati.
E' chiaro che non possiamo fermarci su questo successo della ragione e della democrazia; dobbiamo impegnarci tutti perché il Paese assuma un volto nuovo, corrisponda alle attese, ai sogni, alle speranze di chi ha combattuto per la libertà, spesso sacrificando la propria vita. Insomma, non fermiamoci qui, sugli allori; ma andiamo avanti, difendiamo ed attuiamo la Costituzione, ridiamo il loro posto ai valori, ai princìpi che davvero devono regolare la vita di un Paese democratico e civile.

Carlo Smuraglia
Presidente Nazionale ANPI           

domenica 22 maggio 2011

2 GIUGNO 2011 UNA GRANDE MANIFESTAZIONE PER LA REPUBBLICA E LA COSTITUZIONE

Contro il neofascismo una grande campagna di riflessione e informazione

Contro il neofascismo una grande campagna di riflessione e informazione

Contro il moltiplicarsi delle manifestazioni neofasciste avviare una grande campagna di riflessione e informazione. Questa l'indicazione che il presidente nazionale dell'Anpi, Carlo Smuraglia, lancia attraverso una lettera ai presidenti dei Comitati provinciali dell'Associazione, ai fiduciari e alle Sezioni all’estero.
Questo il testo della lettera.
Cari amici e compagni,
abbiamo raccolto notizie da tutta Italia circa una ripresa ed una intensificazione delle iniziative di tipo nazi-fascista, e riteniamo necessaria una reazione forte. Indirizzeremo un appello, alle più alte cariche dello Stato. Ma intanto riteniamo necessario avviare una grande campagna, di riflessione, di informazione e di impegno su questi temi, alla quale chiederemo di concorrere e partecipare anche alle altre Associazioni partigiane.
Una campagna che deve risolversi, da parte delle nostre organizzazioni, in iniziative di buon respiro, di forte impegno e di grande partecipazione, oltreché di collaborazione con tutte le forze democratiche che si richiamano ai valori dell’antifascismo e con le istituzioni, innanzitutto a livello locale. Noi pensiamo che la campagna debba articolarsi attorno a queste tematiche:
1. Osservazione e raccolta di dati sulle iniziative di tipo fascista, anche per individuare collegamenti e
finalità;
2. Denuncia di protezioni e connivenze (ovviamente, dimostrate e dimostrabili);
3. Particolare attenzione alle recenti iniziative parlamentari (abrogazione della XII disposizione transitoria della Costituzione, ecc.), al loro significato anche in concreto (in riferimento, ad esempio, alle leggi più note in tema di antifascismo); ma anche alla iniziativa di creazione di una commissione di inchiesta sulla “violenza politica” (naturalmente, dei partigiani, secondo i promotori), negli anni tra il 1944 e il 1948;
4. Che cosa è stato il fascismo, in realtà, e quali effetti disastrosi ha prodotto (messa a disposizione di dati, riflessioni sulle varie manifestazioni di autoritarismo e di dittatura, dalle leggi razziali alla repressione del dissenso, alla guerra);
5. Riflessioni sulle nuove forme di “fascismo”, in Italia e in Europa;
6. Riflessioni sull’antifascismo, vecchio e nuovo.
Raccomandiamo di privilegiare la riflessione e l’informazione rispetto ad iniziative puramente propagandistiche. Bisogna informare e far conoscere (molto anche nelle scuole), ma in modo serio e documentato, e possibilmente avanzare proposte concrete. Raccomandiamo altresì di coinvolgere nelle nostre iniziative intellettuali, democratici, antifascisti, perché rechino il loro contributo di approfondimento e di informazione ed in particolare gli istituti storici.
Saremo lieti di essere informati almeno delle maggiori iniziative che in ogni sede verranno intraprese.

Con i migliori saluti.
Il Presidente Nazionale
Prof. Carlo Smuraglia

2 GIUGNO 2011 UNA GRANDE MANIFESTAZIONE PER LA REPUBBLICA E LA COSTITUZIONE

 APPELLO
2 GIUGNO 2011: UNA GRANDE MANIFESTAZIONE PER
LA REPUBBLICA E LA COSTITUZIONE
Noi, lo scorso anno a Milano, abbiamo festeggiato il 2 giugno con una grande
manifestazione che affermava il legame indissolubile fra la Repubblica e
la Costituzione, riconoscendo le loro comuni radici nella Resistenza, quale
moto popolare di donne e di uomini che ha liberato il Paese dall’occupazione
tedesca, dalla dittatura fascista e riunificato l’Italia.
La guerra di Liberazione e poi la proclamazione della Repubblica pongono un
suggello al Risorgimento ed a una rinnovata unificazione del Paese, facendo
riconoscere gli Italiani, non più e non solo in confini geografici, ma in valori e
precetti comuni: quelli della Carta Costituzionale!
La Costituzione è base della nostra libertà e del nostro vivere civile
In essa sono scolpiti i pilastri della nostra democrazia:
 
o i diritti umani e sociali, la partecipazione della cittadinanza alla
vita sociale e politica;
o la passione egualitaria, cioè la passione verso i diritti di
cittadinanza, egualmente riconosciuti a tutti. A partire dal diritto
al lavoro e alla formazione, eliminando gli impedimenti e gli
ostacoli e creando le condizioni al suo esercizio effettivo;
o l’autonomia e la separazione dei poteri (legislativo, esecutivo,
giudiziario), compreso quello dell’informazione; e la loro
indipendenza, la loro laicità e l’equilibrio tra di essi.

La Costituzione è come un albero, radicato nella terra in cui nasce e cresce. Si
può potarlo o innestarlo, ma non si può sradicarlo dalla sua terra, senza farlo
morire.
Oggi questi pilastri e questi principi sono a rischio. E dunque la stessa
democrazia può entrare in crisi e correre rischi di svuotamento e di involuzione.
Gli attacchi del Governo e della sua maggioranza parlamentare alla
Costituzione e alle Istituzioni di garanzia, finiscono per delegittimare le
regole fondamentali su cui si basa la civile convivenza e sulle quali si può 
costruire, per i giovani, una vita serena e dignitosa ed una speranza per il
futuro.
Noi non possiamo più tollerare gli insulti alla Corte Costituzionale ed alla
Magistratura, le surrettizie proposte di modifica all’articolo 1 della
Costituzione, così come quella di abolire il divieto di ricostituzione del
Partito Fascista.

Non casuali, crediamo altresì, sono i tentativi tardivi del Governo di artificiose
modifiche di legge sui temi posti all’attenzione della popolazione dai prossimi
referendum su Acqua, Nucleare e legittimo impedimento; questi escamotage
legislativi tendono esclusivamente a vanificare il diritto al voto delle elettrici e
degli elettori.
Noi non ci rassegniamo!
PER QUESTI MOTIVI CHIEDIAMO ANCORA UNA VOLTA A TUTTI
COLORO CHE SI RICONOSCONO NEI PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA
CARTA COSTITUZIONALE E NEI SUOI FINI, DI DARE LUOGO IL
PROSSIMO 2 GIUGNO A MILANO AD UNA GRANDE MANIFESTAZIONE
CONTRO OGNI TENTATIVO DI MODIFICARE I PRINCIPI FONDAMENTALI
DELLA COSTITUZIONE E IL SIGNIFICATO STORICO E SOCIALE DELLA
PROCLAMAZIONE DELLA REPUBBLICA.
IL COMITATO PROMOTORE:

- ACLI
- ANPI Nazionale
- ARCI
- Associazione Adesso Basta
- Associazione Culturale Punto Rosso
- Casa della Carità
- Casa della Cultura
- CGIL
- Il Popolo Viola Milano
- Libera. Associazione, nomi e numeri contro le mafie.
- Libertà e Giustizia

venerdì 13 maggio 2011

Risposte Candidati Sindaci all'appello dell'A.N.P.I.

A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia)
- Comitato Provinciale Milano -


All'appello A.N.P.I. - A.N.E.D. inviato a tutti ai candidati sindaci hanno risposto sino ad ora due candidati sindaci:

Elisabetta Fatuzzo, che dichiara di condividere le nostre proposte e Giuliano Pisapia.

In allegato riportiamo la lettera con la quale Giuliano Pisapia fa proprie le proposte e i programmi sui quali l'A.N.P.I. e l'A.N.E.D. hanno richiesto l'impegno dei candidati sindaci.

Cordiali saluti,

Roberto Cenati
Vice Presidente A.N.P.I. Milano

Risposta Pisapia All'Appello ai Candidati Sindaci

Milano, 12 Maggio 2011 Cari amici,
ho ricevuto e ho letto con intensa partecipazione il vostro documento.
Potete immaginare quanto io sia legato - per formazione, per continuità nell'impegno sociale e politico - al grande patrimonio storico e civile della Resistenza. Milano è città Medaglia d'Oro, capitale della Resistenza, alcune tra le più importanti figure dell'antifascismo italiano qui hanno lavorato ed operato, da Giovanni Pesce a Francesco Scotti, da Sandro Pertini ai tanti eroici combattenti cui la storia non ha dato il risalto che pure avrebbero meritato. Ricordo di aver comosciuto in anni ormai abbastanza lontani Pietro Francini - forse il vero organizzatore degli straordinari scioperi del 1943 e del 1944 - e l'indimenticabile Gisella Floreanini. Il contributo di Milano ha avuto il peso enorme dei caduti il cui nome ancora oggi onoriamo come meritano, e citerò per tutti Gina Bianchi, l'indimenticabile Lia, e Filippo Beltrami. E la memoria così difficle della deportazione, di cui - senza fare ingiustizia ad altri - voglio ricordare la testimonianza umanamente e politicamente essenziale giorno dopo giorno di Nedo Fiano e di Gianfranco Maris.
La Costituzione, nata dalla Resistenza come la Repubblica, è la mia guida. L’articolo 3 è il più potente fattore di cambiamento nella nostra democrazia. "E’ compito della Repubblica", dice, non dello Stato, perché la Repubblica siamo noi, ciascuno di noi: è il riconoscimento dell’impegno personale, della partecipazione.
La lezione della Resistenza è proprio essere autori del proprio destino, senza uomini della Provvidenza, senza il comodo obbedire agli ordini, respingendo intimidazione, violenza, discriminazione, persecuzione razziale, sociale, sessuale. Valeva per ieri, vale per oggi.
E per mantenere il patto tra gli italiani occorre avere la cura dei luoghi, della memoria materiale della città.
Per questo condivido per intero l'appello e il richiamo che mi avete mandato. Che sia un appello è evidente ma io lo vivo anche come un richiamo, perché da troppi anni Milano è stata allontanata e spesso è apparsa quasi distratta dalla sua viva storia. Non vale per le grandi manifestazioni: il 25 aprile continua ad essere un riferimento per decine di migliaia di milanesi, giovani e meno giovani. Ma poi c'è la più complessa quotidianità, in cui si vedono segni e guasti prodotti dalle tesi - permettetemi: sciagurate - che facendo leva su concetti che quando va bene sono ambigui, più spesso apertamente da combattere, e hanno percorso il corpo vivo della città.
Vi posso assicurare che la mia Amministrazione - se i milanesi con il loro voto ne permetteranno la nascita - non sarà più oscillante, ambigua, o accomodante verso le tesi cosiddette "pacificatorie": la differenza mi è e ci sarà ben chiara, è e sarà un tratto distintivo del nostro modo di rapportarsi alla città.
Il restauro della Loggia dei Mercanti avrà un senso particolare. Con il Duomo e il Castello, la Loggia e Palazzo Marino sono il segno dei tre poteri storici e in particolare quello del potere civile. Affermano la continuità della storia di Milano, della sua tradizione civica, del suo essere luogo non tanto di accoglienza quanto di emancipazione, sviluppo civile, progresso: l’aria della città rende liberi, come ha detto uno dei più grandi milanesi.
Non ho bisogno di entrare in ulteriori particolari, credo: faccio mie le vostre proposte perché corrispondono al bisogno di costruire una nuova prospettiva per Milano a partire dalle sue solide radici. Queste cose le ho dette già nel corso della campagna elettorale e - soprattutto - fanno parte della mia formazione di uomo e di cittadino.
Caro Smuraglia, caro Venegoni, a voi che - per storia personale e per nobilissima storia familiare - rappresentate e dirigete Anpi e Aned, giunga il mio cordialissimo abbraccio.
Giuliano Pisapia